Francesco Milza

L’intervento di Francesco Milza all’Assemblea di Confcooperative

Comunicazione, politiche intersettoriali, nuovi assetti territoriali e formazione dei gruppi dirigenti. Sono queste le quattro priorità evidenziate dal presidente di Confcooperative Emilia Romagna nonchè amministratore delegato della Cooperativa San Martino Francesco Milza, nel corso del suo breve intervento alla 40° Assemblea Nazionale di Confcooperative tenutasi martedì 6 ottobre all’Auditorium del Massimo di Roma con 20 sedi regionali collegate, tra cui quella dell’Emilia-Romagna dall’Auditorium di Conserve Italia a San Lazzaro di Savena (Bo) dove erano presenti oltre 70 delegati.

“Mi auguro che alle parole della politica seguano i fatti, che dagli obiettivi che abbiamo sentito enunciare si passi all’individuazione concreta degli strumenti da mettere in atto” ha esordito Milza, mettendo poi al primo posto dei temi da affrontare quello della comunicazione, “sia interna che esterna”. “Abbiamo bisogno di maggiore comunicazione tra le nostre cooperative ed è necessario anche fare risaltare all’esterno quanto di bello e buono le nostre imprese fanno, per diffondere un messaggio positivo sulla cooperazione”. Un altro tema importante per il presidente emiliano-romagnolo sono le politiche intersettoriali che, ha sottolineato, “ci chiedono di pensare a nuove strategie per affrontare questa nuova normalità in cui siamo immersi, andando anche oltre i confini delle nostre federazioni”. Molto sentita lungo la Via Emilia è la questione dei nuovi assetti territoriali, con la genesi di Confcooperative Romagna ormai prossima al compimento dopo il percorso di avvicinamento tra le Unioni di Ravenna-Rimini e Forlì-Cesena. “Queste Associazioni territoriali non si mettono insieme per un bisogno economico, sono entrambe forti e in salute – ha chiarito Milza davanti agli oltre 800 delegati nazionali -. A unirle è il bisogno di stare ancora più vicine alle cooperative, offrire migliori servizi, garantire una rappresentanza politica e istituzionale ancora più efficace e incisiva. Quella che si prefigura sarà una delle più importanti Unioni territoriali d’Italia, con 640 cooperative associate”.

Infine, Milza guardando al prossimo quadriennio 2020-2024 che lo vedrà impegnato sul fronte regionale dopo la recente riconferma, insieme a Maurizio Gardini alla presidenza nazionale, ha spiegato che “vivremo quattro anni difficili, nei quali avremo bisogno di dirigenti capaci e con un grande cuore. Mi auguro che i dirigenti dell’Organizzazione sappiano intercettare e interpretare al meglio i bisogni delle nostre cooperative per dargli adeguate risposte, per questo sarà importante continuare a investire nella formazione”.

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